mircuz ha scritto: Se siamo in guerra o in uno stato di calamità ci saranno certamente molti atti di eroismo, ma non mi sembra una situazione auspicabile.
Ho fatto 40anni di vita militare (perchè mi piaceva) ma sono d'accordo con ciò che scrivi; se si può ( e spesso si può) una guerra è meglio evitarla; sulle calamità, in quanto tali, possiamo agire in molti modi ma la natura, a volte, ci spiazza totalmente
buona serata
saluti
Piero e famiglia
...bellissimo... come i posti e, tutto sommato pure la colonna sonora, anche se mio figlio direbbe: papà, ma non è un po troppo tunze tunze ?
saluti
Piero e famiglia
...bellissimo... come i posti e, tutto sommato pure la colonna sonora, anche se mio figlio direbbe: papà, ma non è un po troppo tunze tunze ?
saluti
Piero e famiglia
Concordo in toto caro Piero!
Il mio amico, molto più "tennico" di me, dice che le belle canzoni hanno troppi copyright da rispettare per poter essere colonna sonora di questi video homemade
Esco a correre che il cielo grigio, tenacemente, sta strizzando le ultime gocce d'acqua. Circonvallazione, darsena, San vittore... stamattina tanta gente in giro, 5 e 1/4 e sono in Triennale, foglie marce per terra e un odore che ricorda vagamente il bosco, Milano è un sogno prima dell'alba ; lui esce dalla discoteca aggrappato ad una minigonna con una ragazza attorno e grida di là dalla strada: " vecchiooo, ti stimo, ma Dio bono son le 3, dove corri?" ... lo saluto con la mano e continuo il giro verso il castello e poi Gae Aulenti in direzione casa sperando che i bimbi ancora dormano per potermi, dopo la doccia, accoccolare al caldo di fianco a Manuela anche solo per un minuto e intanto mi domando cosa abbia cercato lui in quelle 2 ore che si è perso ... vecchio, ti stimo... fuor di retorica penso che lui potrei essere io 20 anni fa. il tempo ti cambia, la vita ti cambia, a modo suo anche la corsa, ma ... testa di cazzo, vecchio lo dici a tuo nonno !
La cosa bella di oggi è una risata e l'ennesimo esempio che ormai ci prendiamo troppo sul serio...
Dio bello, il tempo ti cambia!
Una volta pensavo "in fondo sono sempre io, sono cresciuto, ma appena sotto la scorza c'è ancora quel bimbetto della foto delle elementari con grembiule nero e colletto bianco e fiocco azzurro di cui si vergogna".
Invece adesso no, non mi riconosco più, sono cambiate troppe cose, quella vita là mi sembra di averla letta su un vecchio, gualcito libro di storia.
La cosa bella? Quella di non essere peggiorato troppo, almeno credo!
Io invece dopo la corsa con gli amici di ieri sera in collina, dopo un piatto fumante di trippe alle 11 di sera, dopo un numero di birre e distillati superiori al dovuto, nel fare la foto al banco tutti con i culi fuori ho pensato: il tempo ti cambia, ma in fondo in fondo resto il mona di sempre. Per fortuna !!
Indubbiamente l'iscrizione all'Ultrabericus! Dopo aver frequentato la zona per molti anni sia per l'arrampicata (a Lumignano) che per interessi botanici, finalmente completo il cerchio (in tutti i sensi) con questo nuovo approccio: mi sa che sarà soprattutto una grande festa!
Salve
Da circa metà ottobre sono in preparazione invernale, periodo nel quale alterno, esercizi specifici di potenziamento arti inferiori, ginnastica per la articolazioni, allungamenti muscolari ad allenamenti di corsa/camminata veloce/cyclette, dove la quantità prevale per il momento, sulla qualità; le ripetute le faccio solo in salita o su falsopiano.
Non escludo, in futuro, qualche seduta in piscina e uscite in bici da montagna.
Oggi, dopo una robusta colazione composta da risolatte, crostata di albicocche con farina integrale, due biscotti del Lagaccio con miele di melata e mezza tazza di tea irish/breakfast e aver riempito il camel-bag con acqua/limone/fruttosio e alcuni biscotti senza grassi con due barrette di cioccolato fondente al 90%, sono uscito di casa per un allenamento che prevedeva un percorso impegnativo ma appagante dal punto di vista paesaggistico.
Esco di casa e, dopo un tratto in asfalto, imbocco il sentiero che passando dal bosco mi porta a Pedemonte da dove proseguo per il santuario, sulla riva opposta del Secca, dedicato a San Rocco.
Mi inerpico per la salitella che mi congiunge alla SP che porta ad Orero, la attraverso e prendo la vecchia mulattiera (tuttora agibile) che portava anticamente da Pedemonte ad Orero e da lì a Casella.
E’ tutta salita, a tratti molto dura con passaggi in mezzo a radure, boschi e sorgenti e dove gli incontri faunistici sono frequenti: porcastri, caprioli, volpi, picchi rossi, poiane, pernici, fagiani.
Scollino a Costa di Orero, paesino tutto agghindato con il particolare presepe ispirato alle fiabe più conosciute.
Dopo un breve tratto in asfalto, mi dirigo per l’Alta Via dei Monti Liguri e dopo aver attraversato il bosco di querce e castagni, giungo sull’Altopiano detto de “i Fontanini”, abbandono brevemente l’Alta Via e devio verso un colle da dove si vede il mare e Genova; riprendo l’Alta Via e dopo un bivio a destra mi inerpico verso il santuario di NS della Vittoria.
Lì giunto, mi fermo per il tempo di entrare e accendere un cero votivo e recitare una breve preghiera; poi riparto in discesa, per altro sentiero che mi conduce alle rovine della borgata valleregina detta de “il castello”, adesso sede di una bella fattoria con mucche, cavalli, galline, conigli e campi.
Continuo a scendere e scendendo arrivo alla borgata del Paxio, prima e della Fraccia dopo, per arrivare, dopo un appagante sentiero pianeggiante, sul Piazzale di Valleregia e, da lì di nuovo a casa.
Il tutto in 2h 21’ 30’’ 25c…alternando corsa e camminata veloce
Saluti
Piero e famiglia