La cosa bella di oggi

Due chiacchiere al bar

Moderatore: spiritotrail

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deeago
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Re: La cosa bella di oggi

Messaggio da deeago »

@Mircuz: la fede religiosa è qualcosa che trascende il razionale per definizione e su cui si arrovellano da millenni dei pensatori importanti, per cui non la liquiderei come "una roba che non esiste". :)

@gogo: YEAH !!!
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andard
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Re: La cosa bella di oggi

Messaggio da andard »

ottime notizie Gogo!
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mircuz
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Re: La cosa bella di oggi

Messaggio da mircuz »

deeago ha scritto:@Mircuz: la fede religiosa è qualcosa che trascende il razionale per definizione e su cui si arrovellano da millenni dei pensatori importanti, per cui non la liquiderei come "una roba che non esiste". :)

@gogo: YEAH !!!
Nessuno mette in dubbio la "fede religiosa". Io metto in dubbio che le religioni possiedano una qualche verità trascendente. Se fosse così ce ne dovrebbe essere una solamente, di religione. O siete di quelli che ritengono di appartenere all'"UNICA VERA FEDE"?
Con questo non escludo a priori né la spiritualità, né la possibilità che esistano cose che sono al di là delle nostre conoscenze. Solo ritengo che nessuno abbia la licenza per fare da tramite, o è un visionario, o è in malafede, fate voi!
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emilio marco
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Re: La cosa bella di oggi

Messaggio da emilio marco »

E già del'altro ieri,ma va da se'.

Sul profilo FB del "nostro" Marietto,leggo della sua ultima avventura,330K & 9000D+in MTB,attraverso e non "solo" l'Altopiano di Asiago,alla riscoperta di posti da lui visitati anni addietro,ed allora in parte conoscendo le zone,conoscendo il Marietto,leggendo la "sua"presentazione, mi emoziono,ma davvero tanto.
Ringraziandolo perche' così la mente viaggia e per un'attimo anche io sogno ad occhi aperti !
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piero61
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Re: La cosa bella di oggi

Messaggio da piero61 »

da: la cosa bella di oggi 2 giugno 2017
Campanacci e sorrisi
MONTE REALE
Immagine
<i><b>... il giorno è festivo ma la sveglia è, comunque, fantozziana: 5.45 ... già, oggi si gareggia, si corre.
Devo trovarmi a Ronco Scrivia, sito di partenza per le 7.30 e così completare la pre-iscrizione, fatta tramite e-mail per la salita al Monte Reale.
Sarà la millesima gara alla quale partecipo ma la tensione, l'emozione e le palpitazioni cardiache sono sempre quelle di oltre trent'anni fa.
Al massimo !
Controllo e ricontrollo la borsa, i documenti, il ricambio e, dopo aver fatto per la milionesima volta la "pipì", salgo in auto e parto diretto in Valle Scrivia.
Dopo una breve preghiera, metto un cd di musica detta "ambient", decisamente rilassante che contribuisce a calmarmi e a farmi giungere a destinazione senza che neanche me ne accorga.
Come arrivo al luogo di partenza, indicatomi perfettamente tramite la famosa e-mail e confermato da alcuni passanti, mi rendo conto della bellezza del luogo che dovrò affrontare di corsa, insieme a chissà quanti e quante altri/e in questa mattinata di vacanza dove, le persone "sane di mente" sono ancora a letto a ronfare e che, probabilmente si alzeranno quando noi arriveremo al traguardo.
L'aria è fresca e una lieve bruma copre la vetta, rendendola ancora più suggestiva e affascinante.
Le signore dell'iscrizione sono efficenti, gentilissime e sorridenti, ti trasmettono subito serenità e la consapevolezza di aver scelto giusto, venendo qui.
Lo stesso vale per tutte le persone dell'organizzazione: sorridenti, affabili e disponibili per risolvere qualsiasi problema, da dove lasciare l'auto, dove depositare la borsa e nella spiegazione del percorso.
Dicono di noi liguri, ed in particolare dei genovesi dell'entroterra che siamo tetri, sarveghi, poco comunicativi e niente socievoli, beh ... NON è vero.
Ci siamo, il riscaldamento è finito, lo speaker, un po assordante, ci chiama alla partenza ... 3-2-1 viaaa
Come inizio a correre, tutto passa, sono finalmente sereno, tranquillo e mi immergo nel sentiero che ci porterà in vetta e poi, in discesa, all'arrivo.
La salita è degna delle cime più affascinanti del Giro d'Italia e del Tour de France, verticale e durissima ma trascina e incita a salire.
Siamo in fila indiana, si suda, si gronda ma si tace e si avanza e nessuno è indifferente all'altro; come uno o una si fermano è tutto un chiedere: stai bene ? hai bisogno ? e lo stesso si può (si deve) dire di chi controlla il percorso che ha sempre una parola di sostegno e di sprone, esattamente come fanno i tifosi dei ciclisti sul Mortirolo o sull'Alpe d'Huez.
E, finalmente, la vetta ... si beve, ci si bagna e si inizia a scendere e mentre scendi, in modo altrettanto verticale a come sei salito, pensi, per un attimo che, forse, era meglio la salita ... difatti un robusto signore dell'organizzazione mi deve aver letto nel pensiero e, capendo al volo, il mio essere un "chiodo" in discesa, mi ferma, mi bagna copiosamente con acqua freschissima, mi da una pacca e mi dice: dai, il pezzo brutto è finito, venti minuti e sei a valle.
Ringrazio e riparto ma "sti" venti minuti mi sembrano una pietosa bugia, perchè non passano mai.
Dopo tanto sentiero, si sbuca nell'ultimo tratto in asfalto dove, gli ultimi trecento metri sono quanto di più bello uno possa immaginarsi, perchè questo pezzo è pieno di persone che munite di campanacci ti incitano come se fossi una medaglia olimpica, alcuni ti danno il cinque e tutti fano un tifo assordante, tifo che ti porta verso il gonfiabile del traguardo e allora, tiro fuori un bel sorriso, metto a posto la maglietta e, convinto di aver terminato la tenzone, da non so dove, sbuca un signore che mi dice: devi fare ancora mezzo giro di campo e poi troverai l'arrivo ... immediatamente mi viene in mente Fantozzi, la Coppa Kobram e, con un ultimo rantolo sussurro al signore: com'è umano lei ... e felice, finalmente, taglio il traguardo ...</b></i>

saluti
Piero e famiglia
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gogo
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Re: La cosa bella di oggi

Messaggio da gogo »

La cosa bella di oggi? che è l'ultimo giorno di lavoro!!!!
La vera cosa bella degli ultimi giorni? é accaduta sabato quando ho deciso di fare una gita con le mie bimbe!
Mia moglie ha altre cose da fare e soprattutto non ama le camminate in montagna :o , per cui decido di portare chiara&martina a fare il sentiero che collega la valle intelvi (co) con la vetta del monte generoso in svizzera x ammirare i paesaggi sul Lago di Como e di Lugano.
Ovviamente non riusciamo a completare le 3 ore tra andata e ritorno (ma mi hanno promesso che ci torneremo e ci riusciremo), ovviamente la piccola marti ha voluto essere portata in spalletta causa vescica e stanchezza, ovviamente al ritorno ci siamo fatti una polentata alle 3 del pomeriggio al rifugio da cui eravamo partiti "rimettendo" con gli interessi le calorie precedentemente bruciate ma....come dimenticare le corsette a braccia aperte fingendo di volare, l'accidentatissimo sentiero affrontato facendo una catena umana e ridendo in continuazione x le scivolate, lo stupore di scovare ben 15 dei 21 cavalli selvaggi che vivono da queste parti nascosti nel boschetto, la cacca di Chiara fatta urgentemente dietro l'albero ridendo come matti x la paura che aveva di essere vista, la gioia di stare in mezzo alla natura a curiosare su flora e fauna...
Sono fermo da 2 settimane x un tendine infiammato ma quello di sabato è stato il trail corto più emozionante della mia vita ;)
buone vacanze e tanta serenità a tutti!
ezio1961
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Re: La cosa bella di oggi

Messaggio da ezio1961 »

Alzarsi alle 6 , andare a correre mezz'oretta prima del lavoro e vedere una giovane volpacchiotta trotterellarmi davanti per 30 secondi (il vento era amico) senza accorgersi della mia presenza. Amici nel bosco , qualcuno lo si incontra sempre.
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piero61
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Re: La cosa bella di oggi

Messaggio da piero61 »

... la cosa bella di oggi, domenica 4 febbraio 2018 - serena fatica

Ogni primo gennaio, mentendo sapendo di mentire, prometto a moglie e figli: questo è l'ultimo anno che corro, lo giuro; sono stufo di alzarmi presto anche nei giorni festivi, sono vecchio, pieno di acciacchetti e, poi, arrivo sempre "esimo" .
Però, non riesco a "disintossicarmi" e così stamattina, domenica, alle 6.45 son già in piedi, faccio le abluzioni, colazione e preparo il caffè.
Fuori è ancora buio e, dalla finestra della cucina, intuisco che il sole resterà una chimera e che il freddo sarà pungente.
No, non sono normale, i "normali" stanno a letto, si alzano alle undici e poi scendono al caffè dell'angolo a far colazione, leggono la rosea gazzetta e sorridono "felici" vascheggiando per il centro.
Indosso gli indumenti "tecnici" che la sera prima mi ero preparato e dopo aver compiuto il rito "bacini" a moglie e figli, felicemente ancora rapiti da Morfeo, esco nel gelo.
Apro e richiudo il cancello, infilo i guanti (rossoblu) e di buon passo inzio a scendere verso valle; i primi undici chilometri saranno di solo asfalto ma, escluso i primi tre, di dura salita.
Il freddo mi condensa l'alito ma mi da forza e il passo è veloce mentre inizio a salire verso Costa di Orero famosa per la mostardella, salame da fare alla piastra sulla cucina a legna e perchè da lì passa il trenino di Casella.
Eccolo di lato a me, con la sua livrea domenicale, rosso fuoco e panna la motrice, azzurro cielo il vagone a rimorchio; sbuffa lui e sbuffo io ma mi fa compagnia ed il suo fischiare ad intervalli regolari non mi da alcun fastidio.
Il cielo è "da neve" e una poiana, con il suo richiamo mi avvisa che il tempo cambierà.
Finalmente finisco l'asfalto e mi immergo nell'Alta Via dei Monti Liguri.
Nel bosco, anche se sono quasi le dieci, è buio e mentre inizio a corricchiare noto un anziano che traffica con la legna, il suo cane mi corre incontro abbaiando ma è una latrare gioioso, infatti mi fa le feste e per un tratto corre insieme a me poi, il signore con un breve sibilo lo richiama a se e mi saluta con un gesto semplice della mano ma pieno di siginificato per chi vive nei "bricchi".
Il sentiero è pieno di ghiaccio, di fango e di solchi lasciati da chi non dovrebbe passare da lì, gli amanti dell'enduro ma faccio finta di nulla e, all'improvviso un capriolo, sbucato da chissà dove mi taglia il sentiero, si ferma un istante, mi osserva e poi in due balzi, saprisce.
Ora può star tranquillo, la caccia è finita per questa stagione e lui potrà metter su famiglia.
Proseguo e prima di sbucare sull'Altopiano dei Fontanini, noto un'altra insana di mente come me, che arranca in mezzo al passo ma sorride nonostante sia piena di fango fin sui guanti.
Esco dal bosco e arrivo su una collinetta dove il freddo si taglia con l'accetta, quindi mi fermo, prendo un pezzo di cioccolata fondente, bevo dalla borraccia e, in mezzo alla bruma intravedo la Superba.
Sono contento, indugio ancora qualche minuto e poi riparto, ora le gambe sono pistoni e bielle insieme, corro e sudo come se fosse estate; in un "attimo" mi trovo nei pressi della borgata detta "il castello" dove il mitico Brunin sta pulendo una canaletta piena di foglie secche.
Un sorriso e um breve movimento della testa è il nostro buongiorno e poi inizio la discesa che mi porterà verso casa.
Prima del Paxio, c'è una fattoria e scopro che è nato un vitellino, così piccolo che il pastore tedesco che gli è vicino, è più grosso di lui.
I suoi dolci occhi bovini mi seguono finche non sparisco nel bosco della Fraccia, luogo dove nacque il missionario Padre Risso.
Il sentiero mi conduce al vecchio asilo delle suore, un'altalena cigola e i rami dell'enorme pino marittimo si muovono e stridono mossi dal vento di tramontana.
Sono sul Piazzale di Voje e il camino della trattoria fuma e spande odor di carpo e quercia; immagino gli avventori e i gotti di bianco presenti sul bancone, accompagnati dalla focaccia con la cipolla.
Sono a casa ... e penso che non smetterò mai.
Sono matto, son sarvego e mi piaccio così

un saluto
Piero e famiglia
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mircuz
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Re: La cosa bella di oggi

Messaggio da mircuz »

Ben ritrovato Piero, è sempre un piacere leggerti!
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mircuz
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Re: La cosa bella di oggi

Messaggio da mircuz »

Per me la cosa bella di sabato:
Sabato mattina, un po' controvoglia per aver fatto tardi la sera prima, alla fine decido di infilare le scarpette per l'allenamento previsto, un collinare per "stancarmi" in vista della gara/allenamento di domenica. Inizio la salita su una strada secondaria che mi allontana velocemente dalla frenesia automobilistica del sabato di shopping. C'è un pallido sole e non fa particolarmente freddo. Imposto un ritmo tranquillo, tanto non devo fare "tempi", ma solo svuotare un po' le gambe per domani. Ben presto i pensieri prendono a vagare tranquilli, ogni tanto un piccolo stormo di uccellini gialli o una cornacchia diffidente mi riportano nel presente, cra-cra. Sorrido ma poi mi rabbuio un po' pensando alla stupidità di chi ha il "coraggio" di sparare a questi piccoli gioielli della natura.
Ad un tratto un'altra cosa attira la mia attenzione, facendomi alzare la testa. "Ma queste sono falìve"? (Piccoli fiocchi di neve, in dialetto veneto). Sì, sta iniziando a nevicare, e dopo un po' mi trovo immerso in un fitto, bianco turbinio. Bellissimo, magico, resto incantato. Una bella ragazza in mountain bike mi supera silenziosa, lasciando un disegno sinuoso dietro di sè. Ci salutiamo appena per non rompere l'incanto. Entrambi sorridiamo, riconoscenti per la fortuna di essere qui in questo posto, in questo momento. Velocemente i rami scuri e nudi delle piante si imbiancano. I rumori sono attutiti, il silenzio è così intenso da essere quasi irreale, rotto solo dal ticchettare delle scarpe sul terreno. Purtroppo la salita finisce e dopo un po' di discesa la magia svanisce. Si torna nella vita normale, nel traffico, nei pensieri molesti, nella futilità e nella frenesia. Dentro però ho una sensazione dolce da custodire gelosamente! La prossima volta che vado a correre lo farò meno controvoglia!
Mirco
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