Gran bell'esperienza quella della corsa in notturna, io avevo già corso tante altre volte, ma sempre per brevi periodi per poi fermarsi e dormire, una cosa ben diversa è la partenza a mezzanotte e la corsa fino al sorgere del sole per poi proseguire fino al traguardo.
Molti di voi sorrideranno perchè avendo sulle spalle LUT e quant'altro sanno benissimo di cosa parlo.
Correre di notte è favoloso, avevo già affrontato questo percorso Prato-Pracchia una volta e di giorno, ma nella notte (con aggiunta di baccala alla livornese e spaghetti all'arrabbiata amalgamati in proporzione uno spicchio aglio uno spaghetto) mai.
Il fascino del buio attorno è impagabile e vedere Prato e Pistoia là sotto mentre si sale verso il Malaparte è uno spettacolo affascinante da sedersi e godere come un film in prima visione.
Lo Javello è una salita tostissima di giorno invece di notte uguale se non peggio

la differenza è che lassù in cima vedi le lucine di chi arranca che ti fanno capire che lè ancora lunga, io dietro naturalmente non vedo nessuno sempre ultimo sono
Le discese, illuminate dalla frontale, fanno perdere la profondità del terreno e ci vuole un pò a capire bene come misurare i passi e i salti, io sono un lento, ma pensavo a chi molto piu' veloce e bravo si fionderà giu' da lì ai 20 km all' ora tutt'altro che facile.
La stanchezza affiora all'improvviso ed è diverso dalla stanchezza di gamba, che ancora andrebbe, è il sonno che spinge, il cervello che dice sono le 3 dormi bestia... insomma una roba che devi assolutamente allenare e non sottovalutare.
Per concludere direi esperienza fantastica per me conclusa prima, ma non per stanchezza, ma per un discreto male al tendine arrivato dopo lo strappo delol Javello, i sentieri sono stupendi in particolare quello del ritorno verso cascina spetaletto è stato incredibile sprofondato nella notte uno stretto sentiero ricavato nel versante della montagna con una discreta pendenza a sinistra dove non conviene ruzzolare
i toscani, ma non è una novità, sono simpaticissimi e anche ben allenati mettici che sono anche orrendamente piu' giovani e il risultato è che siamo stati per loro una discreta palla al piede ... ma quanto sono lenti sti emiliani oh !!! Ecco Kappa considera che per me ero già troppo veloce per fare 70 km se vuoi che ci si provi devi allargare gli orari mio caro
cosa mi rimane di questa favolosa notturna provo a riassumere:
- il campigiano personaggio incredibile il suo baccalà alla livornese e la sua simpatia ha fatto centro, io ci fare passare la corsa dentro il suo ristorante
- correre parlando strettamente col baccalà nello stomaco non mi era mai capitato, abbiamo finito la discussione solo ieri alla fine l'ho convinto, ma lè stata dura.
- gli uccellini !!! Non è vero che alla notte dormono questi stannno appoggiati belli caldi nel loro nido e si dicono in continuazione, ma guarda sti umani son micca normali veh con delle luci in fronte a correre per boschi... lè tutto un cinguettio continuo, nel silenzio del bosco bellissimo verrebbe la voglia di rispondergli.
e per ultimo .... la consapevolezza... anche se già lo sapevo benbene che il Malandrino lè gara dura per noi mortali... noi del tapascio trail dovremo stringere i denti e forse anche qualcos'altro e là all' Abetone dovrete avere molta pazienza che noi prima o poi... piu' poi che prima si arriva, se non quest'anno l'anno prossimo
Alcune foto poche perchè dovevo vedere dove mettere i piedi eccole
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